Scienza Terzo Millennio – Professore Massimo Citro

BELLISSIMA CONFERENZA di questo SCIENZIATO del TERZO MILLENNIO!

Prof. Massimo Citro – Conferenza del 2012 10 07 – MILANO

Dottore in Medicina e Chirurgia, Dottore in Lettere Classiche e Specialista in Psicoterapia, Massimo Citro vive e lavora come medico a Torino.
Ricercatore scientifico e scopritore del TFF (Trasferimento Farmacologico Frequenziale), dirige l’Istituto di Ricerca “A. Sorti” da lui stesso fondato.

Ma non c’è niente dentro

Come si produce un rimedio omeopatico?

Una goccia o un grammo della sostanza originale viene aggiunto a 100 grammi di acqua o lattosio. Poi viene applicato forza cinetica con vorticosità (succuss) nell’acqua con 100 scuotimenti o la triturazione in un mortaio per una durata di 10 minuti fino ad un ora.

A questo punto si è raggiunto la potenza di C1.

Si ripete il procedimento già spiegato prendendo ora però invece della sostanza originale solo un 1 grammo della diluizione del C1 e si arriva al C2.

Questo procedimento manuale si ripete fino al C3, alcuni lo fanno fino al C4 o addirittura al C7 e poi si continua con dei macchinari costruiti apposta per questo lavoro di dinamizzazione.

Per un rimedio come per esempio l’Arnica C200 questo processo di dinamizzazione si è ripetuto per 200 volte. La diluizione ora supera a lunga la probabilità tecnica che si può trovare un atomo della sostanza originale in tutta la terra.

Ma non c’è niente dentro

Esatto! Non c’è niente dentro la medicina omeopatica a questo punto della diluizione. Ma questo non significa che non funziona. In fatti il processo della dinamizzazione non include solo una fase di diluizione ma anche la applicazione continua di forza cinetica. Sembra in fatti che il rimedio funziona meglio se si è applicato tanta forza cinetica. La diluizione dovrebbe logicamente diminuire l’effetto, ma fin quanto viene applicata forza cinetica il rimedio si “riprende” e il stimolo riesce a arrivare a livelli più profondi del organismo e della psiche.

Per esempio si è notato che i rimedi omeopatici fabbricati con la tecnica di “fluxion” (FC o flusso potenze) danno un stimolo profondo ma nello stesso tempo più delicato, con un impatto meno forte in contrasto ai rimedi fabbricati con la tecnica di Hahnemann (CH). La differenza sta nella quantità della forza cinetica che viene applicata. Durante la dinamizzazione delle “flusso potenze” un continuo getto di acqua in un contenitore crea un vortice stabile.  L’inventore di questa tecnica era Bernardt Fincke. Lui aveva osservato che durante il scuotimento dell’acqua nella bottiglia si creava un vortice e che forse solo questo vortice attribuiva al rimedio la sua forza.

Esistono altri rimedi che non vengono considerati omeopatici, come i fiori di Bach (Bachflower Essence Therapy). Li non si applica nessuna forza cinetica, ma si usa energia solare. Anche qui si nota una differenza nell’impatto del stimolo che questi rimedi danno al organismo. Sembra che non ci sia quasi nessun peggioramento iniziale e l’effetto si nota solo dopo settimane.

In tutti i casi però qualche forma di energia deve essere applicata. Se si userebbe solo la diluizione senza una forza cinetica o qualche altra fonte di energia, allora il rimedio non svilupperebbe nessun potere curativo.

Weltanschauung o concezione del mondo

Una mente limitata che si basa su una concezione del mondo che vede niente altro che gli atomi, certamente farà grande fatica ad accettare che i rimedi omeopatici possono funzionare.

Anche gli scienziati più grandi di questo mondo non sanno spiegare come funzionano i rimedi omeopatici ad alta diluizione. Si pensa che forse l’acqua abbia qualche proprietà di memorizzare una segnatura elettrica della sostanza originale. Altri pensano che magari la fisica quantistica possa fornire un buon approccio con il fenomeno del “entanglement quantistico“.

Ma tutti questi tentativi di spiegare perché funziona possono creare una grande frustrazione se non si è disposto ad ammettere che una scienza basata sul materialismo non è in grado di spiegarlo. Allora ci vuole una nuova scienza.

Fatto interessante, Charles Darwin aveva fatto dei esperimenti interessanti con la omeopatia che provano che funziona.

The Curious Case of Charles Darwin and Homeopathy

Le leggi fondamentali della stupidità umana

Carlo M. Cipolla si divertì ad “approfondire” il tema della stupidità umana formulando la famosa teoria della stupidità, enunciata nel suo libello intitolato The Basic Laws of Human Stupidity poi pubblicato in italiano nel 1988 come Allegro ma non troppo.

Nello stesso libro si trovano le cinque leggi fondamentali della stupidità:

  1. Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
  2. La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.
  3. Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita.
  4. Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.
  5. La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista. (Lo stupido è più pericoloso del bandito.)

Come iniziare lo studio della Materia Medica?

La farmacologia nella omeopatia si chiama “Materia Medica”. Oggi esistono di più di 5000 rimedi omeopatici. Una volta si diceva che è sufficiente conoscere bene 180 rimedi per poter aiutare a 95% dei pazienti. Ma anche se sarebbero solo 180 rimedi da memorizzare, dove si inizia?

Io direi di iniziare da tutti i rimedi che sono anche disponibili nella cucina. Per esempio in un articolo recente avevo menzionato la cipolla, Allium cepa. Poi esiste il Natrium muriaticum, il sale di tavola. O anche l’aceto di vino, Acetic acidum. Esistono molti altri rimedi in cucina che però non sono neanche ancora stati esperimentati in profondo. Il pomodoro per esempio, Solanum Lycopersicum, è stato studiato solo recentemente e si dovranno ancora fare altri studi.

Mi è venuto in mente che una possibilità per creare una buona lista dei primi rimedi per lo studio si può estrarre dalle liste dei farmaci che si trovano nelle farmacie da viaggio.

I tipici rimedi per i bambini:
Aconitum
Allium cepa
Apis mellifica
Arnica
Belladonna
Bryonia
Chamomilla
Ferrum phosphoricum
Ledum
Nux vomica
Pulsatilla

Poi sequono altri rimedi anche usati spesso per gli adulti:
Arnica
Calendula
Coffea
Rhus toxicodendron
Veratrum album
Cantharis
Echinacea
Arsenicum album
China
Borax
Eupatorium perfoliatum
Euphrasia
Gelsemium
Hypericum
Ipecacuanha
Kalium bichromicum
Phytolacca
Rumex
Silicea
Symphytum
Thuja

Fino a adesso mancano altri “classici”, come
Sulfur
Mercurius
Stramonium
Hyosciamus
Lachesis
Carbo vegetabilis
Dulcamara
Hepar sulfuris
Ignatia
Sepia

Studiare questi si crea una buona base. Non dimenticate di scrutare bene i sintomi e la essenza del aspetto mentale di ogni rimedio.

Siti web sulla materia medica:
simillimum.net
homeoint.org

Vuoi studiare la omeopatia?

Ora ho 40 anni. Inizio a studiare l’omeopatia quando avevo 20 anni. Fu attratto da questa scienza a motivo di diversi aspetti molto interessanti. Per esempio il fatto che le potenze alte non hanno più una traccia della sostanza originale. A quel tempo leggevo molti libri sulla fisica quantistica. L’omeopatia in effetti era solo un passo in più per ampliare il mio modo di vedere la realtà fisica.

Per dire la verità avevo un vantaggio molto importante per iniziare i miei studi sulla omeopatia: la conoscenza delle lingue tedesco e inglese. Senza questi due lingue diventa difficile trovare le informazioni più attuali sia sulla omeopatia che anche su la scienza in generale. Uno dei motivi per il quale ho iniziato a scrivere questo blog è di diffondere le notizie sui sviluppi recenti.

Se sei arrivato qui e ti interessi per la omeopatia, allora fermati e rifletti prima e poniti queste due domande: quanto tempo vuoi impiegare per lo studio e per quali motivi vuoi studiare la omeopatia?

L’omeopatia non è solo una tecnica di medicina alternativa. Infatti è piuttosto un modo di pensare. Impiegherà molto di più tempo che imparare una lingua.  Una persona umana riesce forse a imparare 20 lingue in 20 anni di vita, ma imparerà solo una forma di arte nella sua vita di poca durata.

Per me personalmente è valso la pena. Lo dovevo fare. Ero costretto. Potresti anche chiedere ad un artista di disegno o di musica se si può immaginare di non aver imparato la sua arte. Forse ora di rendi conto, che l’omeopatia non è solo un corso di due settimane.

La legge universale

Non esistono molti libri nella lingua italiana sulla omeopatia, ma meno male che esiste questo capo lavoro di George Vithoulkas (ricordatevi questo nome).

Il libro “La Scienza dell’Omeopatia” rappresenta una ottima introduzione sulla omeopatia e sulla legge universale della similitudine. Questo deve essere il tuo primo libro e di sicuro non sarà il tuo ultimo.

Il secondo libro simile a questo è stato scritto da James Tyler Kent. Lui ha ravvivato l’omeopatia al inizio del ventesimo secolo e ha posto le basi per una omeopatia più accurata. L’arte di Vithoulkas viene anche chiamata la “Kentiana” (in tedesco “Kentsche Homöopathie”).

“Lezioni di omeopatia” approfondisce lo studio sulla omeopatia dopo che avete letto il libro di Vithoulkas. Kent menziona molti paragrafi dal libro più importante della omeopatia, il Organon di Samuel Hahnemann.

(Nota: questo libro si può leggere anche online!)

Il Organon lo ho studiato minimo tre volte in questi 20 anni. È molto profondo e si capisce che tipo diligente, alacre e severo Samuel Hahneman era. Il fondatore della omeopatia non era una persona qualunque. Già con solo 12 anni traduceva libri scritti in antico greco nel tedesco o in latino per gli studenti della università di medicina. Era una persona integra, non aveva nessuna paura dai critici e aveva la abitudine di esporre la loro ignoranza con audacia. Un vero pioniere della scienza.

Ora se avete una buona conoscenza dell’inglese vi suggerisco di studiare il “Corso (o lettura) sulla Materia Medica Omeopatica” di James Tyler Kent.

Grazie a nuove tecnologie come Google queste pagine web si possono tradurre dal inglese in italiano.

“Corso (o lettura) sulla Materia Medica Omeopatica” tradotto da Google (risolto il problema).

Iniziate con un rimedio “piccolo” come la Allium cepa, la cipolla e mentre che leggete questo testo iniziate anche il vostro primo sperimento su di voi stessi. Cosi si impara in modo molto vivace. Tagliate una cipolla e osservate tutti i sintomi. Ti cola il naso? Ti viene il mal di testa? Fai delle note, osserva in modo molto attento, cerca di capire quale è “il messaggio” della cipolla. Se sei abbastanza sensibile riesci anche a capire come questo rimedio influisce le tue emozioni e la tua mente. Ti senti un po misantropico? Allora se alla fine di un certo esperimento ti rendi conto che la cipolla si difende da predatori con un gas di acido solforico e può sanare una persona con sintomi simili provocati da questa pianta della famiglia delle Liliaceae, allora amico ben venuto nel club degli omeopatici. Riceverai un certificato di studio tramite email dopo aver fatto anche 40 flessioni. (Sto scherzando … ma la verità è che nessun certificato può attestare la capacità di un bravo omeopata. Si deve lavorare molto sodo per imparare questa arte).